Studio Amministrazioni Condominiali di Francesco Ventura
29-04-2021
Spese postali per la convocazione dell`assemblea a carico di tutti anche se alcuni hanno la Pec
Approfondimento
Con la legge di riforma del condominio (220/2012), il legislatore, nel riscrivere il terzo comma dell`articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, ha previsto l`obbligo della forma scritta per la convocazione dell`assemblea, prescrivendo che l`avviso di convocazione ai conḍmini deve avvenire a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata (pec), fax o tramite consegna a mano. Non tutti i conḍmini, peṛ, sono dotati di un indirizzo di posta elettronica certificata o fax e, di solito, non tutti abitano nello stabile condominiale. Pertanto, nei confronti di questi ultimi l`avviso di convocazione dell`assemblea viene inviato a mezzo della posta raccomandata. Le spese sostenute per l`invio delle predette raccomandate vanno addebitate al singolo conḍmino destinatario o vanno ripartite tra tutti i conḍmini e quindi, anche nei confronti di quelli che hanno ricevuto l`avviso di convocazione a mezzo pec e/o a mezzo fax e/o a mani? La questione è stata affrontata di recente dal Tribunale di Cosenza con la sentenza 90/2021, pubblicata il 14 gennaio 2021. La vicenda La vertenza riguarda l`impugnazione di una delibera con la quale l`assemblea condominiale aveva approvato il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo con i relativi stati di riparto, addebitando alla conḍmina impugnante il pagamento di alcune spese individuali non specificate. Con l`impugnazione, la conḍmina deduceva l`illegittimità della delibera per violazione dell`articolo 1123 del Codice civile. Il condominio, costituendosi in giudizio, si difendeva chiedendo il rigetto della domanda per infondatezza e depositava, nel corso dell`istruttoria, la documentazione relativa alle spese contestate dalla conḍmina che riguardavano prevalentemente spese di missive relative all`invio degli avvisi di convocazione dell`assemblea e dei relativi verbali. Le lamentele della conḍmina sono state rigettate dal Tribunale, il quale ha osservato che le spese delle raccomandate sostenute dall`amministratore per comunicare i verbali ai conḍmini assenti o inviare solleciti di pagamento e inviare lettere di diffida a conḍmini e/o terzi, anche se non sono espressamente previste dalla legge, rientrano tra le spese di gestione e, quindi, anche se riguardano l`invio della corrispondenza ai singoli conḍmini non vanno imputate ad personam, ma vanno sempre ripartite tra tutti i conḍmini in base alle tabelle millesimali, salvo che l`assemblea, con il consenso unanime di tutti i conḍmini, decida di adottare un criterio di ripartizione diverso, in deroga a quanto previsto dall`articolo 1123 del Codice civile. Conclusioni Poiché nel caso esaminato, l`invio era stato effettuato nell`interesse collettivo trattandosi di spese, prevalentemente, sostenute per la convocazione dell`assemblea ordinaria e per la spedizione del relativo verbale e non di richiesta di invio documenti provenienti dal conḍmino, il giudice calabrese ha ritenuto corretta la ripartizione, avendo l`assemblea suddiviso il costo delle raccomandate tra tutti i conḍmini sulla base dei millesimi di proprietà e, quindi, anche tra quelli ai quali i predetti documenti erano stati inviati a mezzo pec.