Studio Amministrazioni Condominiali di Francesco Ventura
28-06-2021
Il condomino danneggiato dal bene comune è tenuto pro quota a contribuire alla ripartizione delle spese
Approfondimento
Il condomino che subisca nella propria unità immobiliare un danno derivante dall`omessa manutenzione delle parti comuni assume, come danneggiato, la posizione di terzo avente diritto al risarcimento nei confronti del condominio, anche se resta tenuto, in qualità di condomino, a partecipare pro quota alle spese dal condominio sostenute per risarcirlo. È il principio confermato dalla Cassazione nell`ordinanza 18187/2021 depositata il 24 giugno. La vicenda A contestare innanzi alla Suprema corte la pronuncia 1273/2019 della Corte d`appello di Catania era stata una Srl proprietaria del piano terra di un edificio, che al condominio aveva chiesto il rimborso delle spese anticipate in relazione ai lavori effettuati a sue spese su lastrico solare comune di copertura, costituente la corte interna del fabbricato. Rimborso ottenuto insieme al risarcimento danni, ma la Corte d`appello di Catania aveva precisato che la ripartizione delle spese in sede condominiale doveva riguardare anche la Srl stessa e dunque era legittima la delibera che ripartiva le spese tra tutti i condomini. La solidarietà condominiale La suddivisione dei costi, dice la Corte richiamando l`ordinanza 12177/2017, deve seguire i criteri dell`articolo 1125 Codice civile, dovendosi procedere alla manutenzione di un cortile di copertura di locali sotterranei di proprietà esclusiva. Essendo le infiltrazioni d`acqua provenienti dalla corte comune, la responsabilità è solidale tra i condomini rispetto all`obbligo risarcitorio nei confronti del danneggiato. Anche se quest`ultimo è un condomino dunque, in virtù di una sentenza di condanna definitiva del condominio, resta gravato pro quota dell`obbligo di contribuzione alla spesa (Cassazione 1618/1987; Cassazione 4797/2001; Cassazione 23308/2007). Delibera di ripartizione dunque legittima.